Nuovo socio o fornitore: come scoprire se un'azienda è affidabile prima di collaborare
Accettare un nuovo socio o affidarsi a un fornitore senza fare i dovuti controlli è uno degli errori più costosi che un imprenditore possa fare. Eppure le informazioni necessarie per una valutazione preliminare sono quasi tutte pubbliche e accessibili . Questo articolo spiega cosa cercare, dove, e come interpretare quello che trovi.
Ogni anno in Italia migliaia di aziende si trovano coinvolte in contenziosi, insolvenze e fallimenti di controparti che avrebbero potuto essere identificate come rischiose in anticipo. Non perché i segnali mancassero —
ma perché nessuno li aveva cercati.
Prima di avviare una collaborazione commerciale rilevante, vale sempre la pena condurre una verifica preliminare. Ecco cosa puoi controllare.
Situazione legale e societaria
Dal
Registro delle Imprese
puoi ottenere:
- data di costituzione e forma giuridica
- sede legale e stato attuale
(attiva, in liquidazione, cancellata)
- oggetto sociale
- identità di
amministratori e soci
Se l'azienda è in stato di scioglimento o ha subito variazioni recenti nella compagine societaria, è meglio saperlo prima di firmare qualsiasi accordo.
Chi c'è davvero dietro l'azienda
Un controllo spesso sottovalutato riguarda le
partecipazioni societarie delle persone fisiche coinvolte.
Chi ti propone una partnership potrebbe essere anche amministratore di altre società — alcune delle quali in difficoltà, in liquidazione, o con procedure concorsuali in corso.
Verificare la
storia societaria completa
di una persona — tutte le cariche ricoperte, le partecipazioni attive e cessate — dà un quadro molto più preciso di quello che emerge da un semplice biglietto da visita.
Protesti, pregiudizievoli e procedure concorsuali
Un'azienda — o i suoi titolari — possono avere a proprio carico:
•
protesti
(assegni o cambiali non pagati)
•
pregiudizievoli
(pignoramenti, ipoteche giudiziali)
•
procedure concorsuali
(fallimento, concordato, liquidazione giudiziale)
Questi dati sono registrati pubblicamente. La loro presenza non è necessariamente un blocco assoluto, ma è un elemento che qualsiasi professionista serio dovrebbe valutare.
Verifica antiriciclaggio e liste internazionali
Per chi opera in contesti professionali regolamentati —
agenti immobiliari, consulenti finanziari, avvocati, commercialisti
— la normativa
D.Lgs. 231/2007
richiede di verificare se le controparti compaiono in:
- liste
PEP
(Persone Politicamente Esposte)
- liste di
soggetti sanzionati
- liste
SOE
(State-Owned Enterprises)
In alcuni contesti questa verifica è
obbligatoria per legge.
Come organizzare tutto questo
Raccogliere questi dati manualmente richiede accesso a più portali, competenza nel leggere le visure, e tempo. Un report strutturato che integra tutte queste informazioni può essere ottenuto in circa 60 minuti, a un costo proporzionale alla complessità della verifica.
Un piccolo extra.
Un investimento minimo rispetto al rischio di scoprire problemi solo dopo aver firmato.